Il rendimeno e il rischio di un investimento: cosa devi sapere


La maggior parte delle persone quando si avvicina al mondo finanziario ed al mondo degli investimenti lo fa perché attratta dal rendimento. In particolare il rendimento positivo, che è il risultato di un investimento che si è concluso con un guadagno di capitale.

Viene definito rendimento anche quello negativo, ovvero un risultato in cui il capitale finale è minore a seguito di un investimento.

Troppo spesso chi ricerca rendimento sui mercati finanziari si dimentica del fattore che va a braccetto: il rischio.

Per rischio si intende l’incertezza riguardo il valore futuro di un investimento: più il risultato è legato a fattori che non si possono prevedere, più uno strumento finanziario, o un investimento sarà rischioso.

I rischi possono essere:

  • non ottenere i risultati sperati
  • ottenere un rendimento negativo ed avere un capitale finale inferiore
  • subire durante l’investimento molte variazioni di prezzo
  • perdere tutto il capitale ( rischio estremo)

Il rendimento ed il rischio sono legati da una relazione molto stretta, che gli italiani in particolare fanno ancora fatica a capire, ma soprattutto ad accettare.

La relazione rischio rendimento.

Più vorrai arrivare in cima, più rischio di cadere dovrai sopportare: queste sono le regole del gioco.

Più si ricerca un rendimento positivo, più si lega il proprio investimento ad un rischio più elevato.

Questa relazione può essere sintetizzata nella parola “premio”: più sono disposto a mettere a rischio il mio capitale, per più tempo, o per operazioni che non conosco, più dovrà essermi riconosciuto un premio per aver sopportato tutto questo.

Al contrario più sarai al “sicuro” , minore sarà il premio che ti verrà dato perché non avrai sopportato grandi rischi.

E’ una relazione legata a quanto stai rischiando.

Perché gli italiani non accettano questa relazione?

Perché sono ancora legati ad una generazione in cui l’investimento per eccellenza era in titoli di stato.
Un titolo di stato è un prestito che uno Stato riceve dai propri cittadini, dando in cambio un titolo appunto, che può garantire flussi di denaro durante il prestito, oppure un premio finale come riconoscimento.

Garantire: il rischio dei titoli di stato è legato alla possibilità che lo Stato fallisca, e non sia in grado di restituire il proprio prestito. Questa situazione è storicamente valutata come poco probabile, per questo motivo i  titoli di stato sono da sempre considerati gli investimenti “senza rischio”

Rischio di vedere il proprio capitale diminuito zero, con un rendimento positivo: gli italiani si sono cullati in questa situazione per decenni. Il titolo di stato è sempre stato considerato come un forziere.

Oggi però non concepiscono ancora la relazione rischio rendimento, perché questa situazione idilliaca è terminata. I titoli di stato hanno rendimenti vicini allo zero.

Ricercare un rendimento positivo quindi spinge le persone a rischiare più di quanto abbiano mai fatto prima.

L’italiano medio si definisce “avverso al rischio”: significa che la sua priorità in un investimento è salvare il capitale iniziale. Si contraddice però quando parla di rendimento. infatti un desiderio medio di rendimento si aggira intorno al 9% anno.

L’italiano vorrebbe avere rischio zero, e guadagnare il 9% l’anno. Vorresti anche tu, vero?

Ecco perché hai così paura dei mercati finanziari, perché questa situazione non esiste.

Se l’investimento privo di rischio per eccellenza, il titolo di stato, può solo dare rendimenti vicini allo zero, allora per ottenere un rendimento positivo superiore bisognerà inevitabilmente legare l’ investimento un certo livello di rischio.

Ci sono molti tipi di rischi quando si investe il proprio denaro, e non esistono rischi migliori e rischi peggiori.

Solamente quelli che si possono sopportare.

Il livello di rischio sopportabile è un elemento puramente soggettivo: ecco perché quando si decide di investire il proprio denaro bisogna analizzare attentamente cosa, come e quanto si è pronti a rischiare per ottenere un certo rendimento.

Sempre partendo dal presupposto che rendimento del 9% annuo e zero rischi non esiste.

Ad ognuno il proprio livello di rischio: non devi cercare solo il rendimento. Devi essere consapevole di quanto sei disposto a vedere cambiare il valore del tuo risparmio. Più sarai disposto, più rendimento potrai ottenere.

Ecco un esempio per capire meglio: nel momento in cui devi acquistare la tua nuova auto devi decidere tra l’auto più sicura del mercato, l’auto che statisticamente non potrà mai guastarsi ed avere problemi, auto che però non dà molte emozioni e non dà piacere di guida, ma garantisce sicurezza.

Dall’altra parte un auto molto meno sicura, che sicuramente però dà molto più piacere di guida e più emozioni.

In questa situazione sai che per ottenere piacere di guida elevato (il rendimento) dovrai mettere in conto il rischio di avere problemi tecnici e di altro genere nella durata di tempo in cui terrai l’auto.

Una volta definito quanto sei in grado di sopportare (operazione che devi necessariamente fare in banca quando decidi di investire) allora potrai inseguire il rendimento più adatto al tuo profilo di rischio.

Ricorda questa regola fondamentale, e comincerai a considerare in modo diverso il mercato finanziario.

Alla prossima!

Alessandro

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