Cosa è il Quantitative Easing? Le conseguenze sui risparmi in banca


Questo il titolo dei giornali di questi giorni, cosa significa?

Il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi ha confermato che i segnali di uscita dalla crisi ci sono, ma sono ancora troppo deboli per tornare ad una situazione di normalità.

Ecco perché ha deciso di continuare la politica di Quantitative Easing.

Che cosa è il Quantitative Easing?

Quantitative Easing significa creazione di moneta, fuori dall’ordinaria amministrazione.

La moneta viene creata in continuazione, dato che l’economia si espande e ha bisogno del lubrificante monetario.

Ci sono circostanze in cui la creazione di moneta diventa un’arma della politica monetaria: smette di essere un lubrificante e diventa un carburante.

Questo succede quando l’economia è in crisi e l’arma tradizionale della politica monetaria – la modifica dei tassi di interesse,ovvero il costo del denaro  – è inefficace.

Leggi anche: Cosa è il tasso di interesse?

È inefficace perché i tassi sono stati abbassati fino a zero e non possono andare sotto zero (se i tassi fossero negativi, la gente terrebbe i soldi nel cassetto e non in banca).

Allora, per aiutare l’economia si ricorre a una manovra non tradizionale: invece di agire sul costo del denaro si agisce sulla quantità di moneta.

Con il Quantitative Easing la Banca centrale va sul mercato e acquista strumenti finanziari.

Come li paga? Creando, appunto, moneta. La Banca centrale (Bc) accredita il conto della banca da cui acquista i titoli, e il gioco è fatto.

Quindi la BCE sborsa denaro alle Banche Centrali dei vari paesi.

A cosa deve servire questo denaro?

L’enorme liquidità che è arrivata e continuerà ad arrivare nelle casse delle banche centrali dovrà servire per far ripartire l’economia, e tornare ad una situazione di “crescita moderata”.

L’obiettivo della BCE è il ritorno dell’inflazione.

Leggi anche: “Cosa è l’inflazione?”

Le tre finalità del Quantitative Easing::

•Mantenendo bassi i tassi d’interesse, si vuole spingere gli investitori a comprare titoli più rischiosi (ad esempio azioni e obbligazioni societarie).

•Comprando strumenti finanziari delle banche, la BCE vuole indurre le banche a liberarsi degli strumenti più delicati (ad esempio i crediti in sofferenza), così da migliorare la qualità dei loro bilanci.

•Alzare le aspettative d’inflazione (in soldoni, stimolare la crescita economica, generalmente accompagnata da inflazione).

Che conseguenze ha il Quantitative Easing per i risparmiatori?

L’ effetto che più di tutti si vuole ottenere è sicuramente quello di risollevare le imprese: avendo a disposizione più liquidità e potendo permettersi tassi vantaggiosi, le banche avranno il dovere morale di concedere prestiti alle aziende. In questo modo queste potranno far ripartire la produzione, cominciare un nuovo ciclo di assunzioni, così che come effetto finale si avrà una maggiore spesa da parte dei privati.

Facciamo un piccolo riassunto:

Cosa succede sui mercati finanziari?

• Si riduce il costo del denaro: le banche si prestano soldi a tassi più bassi.

• I rendimenti obbligazionari scendono 

• Crescono le quotazioni in Borsa.

Cosa succede sull’economia di tutti i giorni?

•Il sistema finanziario è incentivato a erogare credito

•Le banche possono finanziarsi a tassi vantaggiosi ed aumentare la propria redditività.

•Le imprese aumentano la produzione, investimenti e occupazione

•Le famiglie possono tornare a consumare o comprare casa

•Le famiglie si finanziano ad un costo più basso (mutui e credito a consumo). Inoltre, il taglio dei tassi può incidere sulle decisioni di consumo e di risparmio: con tassi d’interesse bassi, le famiglie potrebbero essere più incentivate a consumare anziché a risparmiare.

Leggi anche: “I 3 motivi per cui non risparmi abbastanza”

Questa operazione va avanti da ormai due anni, con risultati molto lenti rispetto a quello che ci si poteva aspettare.

Cosa succederà quando finirà il Quantitative Easing? Nessuno può saperlo, ma sicuramente puoi essere preparato a questa eventualità.

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Alla prossima!

Alessandro

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