Tutto quello che devi sapere sulla pensione


Lavori tutta la vita per guadagnarti da vivere, quando smetti di lavorare vorresti che ti fosse riconosciuto uno “stipendio” come premio per aver lavorato così tanto.

Ecco cosa è la pensione: è uno stipendio differito nel tempo, uno stipendio che ti viene riconosciuto quando non lavori più.

Quando non si ha più l’età per lavorare è giusto avere un riconoscimento: la possibilità di potersi godere la propria terza età!pensione

Si può ottenere la pensione solo quando si raggiunge l’eta necessaria, ed hai accumulato abbastanza anni di lavoro (questa età è in continuo cambiamento).

Questo reddito non ci viene pagato da un datore di lavoro, ma si ottiene da un pezzo di stipendio che ti viene tolto ogni mese, e viene accumulato dall’istituto che si occupa di raccogliere questi “contributi”:l’ INPS.

E’ lo stesso principio del risparmio: decidi di non spendere tutto quello che guadagni oggi, per avere qualcosa in più da spendere domani.

Una parte del tuo stipendio infatti viene direttamente ceduto a quella che si chiama “previdenza pubblica”. Quella istituzione che si occupa di darti un reddito anche quando smetti di lavorare.

Anche tu di questi tempi hai sentito dire “è inutile che ci preoccupiamo, tanto non andremo mai in pensione”.

Ti spiego perché senti dire questa frase.

Negli ultimi 20 anni ci sono state molte modifiche che hanno cambiato il modo ed il tempo in cui potremo dire di andare in pensione.

Il “vecchio sistema” si chiamava retributivo: lo “stipendio” che ottenevi quando andavi in pensione era la media degli ultimi stipendi che avevi avuto a lavoro.

Un lavoratore che negli ultimi 5 anni di lavoro prima della pensione ha percepito uno stipendio di 30mila € l’anno, riceverà una somma di denaro in pensione molto vicina a questa cifra.

In questo modo si garantiva alla persona di mantenere il suo stile di vita, sia da lavoratore che da pensionato.

Veniva a crearsi così un “patto generazionale”:pensione i giovani lavorano, gli anziani vanno in pensione. Una parte dello stipendio dei giovani viene messo da parte per pagare la pensione agli anziani, con la promessa che succederà anche a loro una volta raggiunta l’età della pensione.

Il problema del sistema retributivo era che poteva capitare che alcuni lavoratori ricevessero in pensione più denaro rispetto a quello che avevano contribuito durante il lavoro.

Il sistema retributivo non poteva più funzionare.

Il grande cambiamento è stato il passaggio al sistema contributivo: quando si va in pensione, il reddito che si ottiene non è più dato dalla media degli ultimi anni, ma dipende da quanto si è versato sotto forma di contributi durante l’arco di tempo in cui si è stati  lavoratori.

E’ cambiato anche il patto generazionale: sempre più giovani senza lavoro e la speranza di vita continua ad aumentare. Significa che bisogna sistemare più anziani che vivono per più tempo in pensione, e nel frattempo meno giovani che possono pagare le pensioni.

Per questo è stato stravolto il sistema: adesso chi ha meno di 40 anni non può sapere esattamente quando andrà in pensione, e quanto sarà il suo “stipendio” una volta smesso di lavorare.

Questi valori dipendono:

  • da quanti giovani lavoreranno e potranno pagare la pensione agli anziani.
  • da quanto una persona potrà sperare di vivere una volta andato in pensione.

Al momento ci sono sempre meno giovani che lavorano, e sempre più anziani che vivono più a lungo; una situazione molto diversa rispetto agli scorsi decenni.

Più anni si sta in pensione meno sarà lo “stipendio” pensionistico.

Il rischio infatti è che quando andremo in pensione, riceveremo uno stipendio molto più basso rispetto a quanto guadagneremo negli ultimi anni della carriera lavorativa.

Puoi calcolare (è solo una stima, tutto può cambiare) quanto potrà essere il tuo “stipendio” in pensione, usando questo calcolatore.

Calcola la tua pensione

Siamo destinati quindi a dover ridurre il nostro stile di vita una volta andati in pensione?

Si, se non facciamo nulla ora.

Una opportunità per cambiare questo è  cominciare a fare da soli: se la pensione pubblica non sarà sufficiente, dobbiamo cominciare a creare la nostra “pensione privata”.

Accanto a ciò che diamo ogni mese all’INPS infatti possiamo accumulare una parte del nostro stipendio in “pensioni private”. Vengono chiamate “pensioni complementari” proprio perché hanno l’obiettivo di ridurre la differenza tra l’ultimo stipendio da lavoratore e la pensione.

Questo denaro accumulato ci verrà comunque dato sotto forma di “stipendio” solo quando avremo l’età necessaria per andare in pensione.

La pensione è qualcosa che si deve raggiungere cominciando a risparmiare subito: è un obiettivo, così come ci sono altri obiettivi da definire quando si decide di risparmiare.

Te ne parlo in questo articolo: cosa è il risparmio.

Spero ti sia stato utile questa spiegazione su cosa possiamo aspettarci sul futuro, puoi condividere quello che hai imparato cliccando i pulsanti qui sotto!

 

Alla prossima!

 

Alessandro

 

 

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