Cosa è una obbligazione, spiegato in 2 minuti.


Una obbligazione è un prestito di denaro che avviene tra due persone o tra persone e società.

Facciamo un esempio: vuoi aprire il tuo ristorante, ma invece che far partecipare alla società i tuoi amici cedendogli quote di società, le azioni ( così come ti ho già spiegato nell’articolo sulle azioni) decidi di chiedere loro un prestito.

In cambio dei soldi che ti vengono prestati tu cedi loro un contratto, l’obbligazione, che ti obbliga appunto a restituire il prestito nei tempi e nei modi in cui avete deciso. In più darai loro un premio per aver rinunciato al proprio denaro per un certo periodo di tempo.

Le banche, le società o gli stati chiedono un prestito agli investitori. Ricevono denaro ed in cambio concedono una obbligazione.

Una obbligazione è un contratto che obbliga chi riceve denaro a restituirlo per intero, maggiorato di un premio, che è il tasso di interesse.

Le obbligazioni sono di diverso tipo in base alla scadenza, al tasso di interesse ed in base alla tipologia di premio.

Ci sono obbligazioni con scadenze brevi, anche inferiori ad un anno, e ce ne sono anche di durate molto lunghe, anche 50 anni.

Il tasso di interesse, il premio che viene riconosciuto a chi presta soldi, è tanto più alto quanto maggiore è il tempo in cui dovrai rinunciare ai tuoi soldi, e tanto più chi chiede il prestito è affidabile.

Il funzionamento delle obbligazioni è legato al concetto di “maggiore rischio, maggiore rendimento”.

Ci sono poi obbligazioni che prevedono il pagamento di premi anche durante il prestito e non solamente alla fine: questo premio si chiama cedola ed in base all’obbligazione può avere un valore fisso oppure un valore variabile.

Le obbligazioni che sono emesse dagli stati, ovvero i soldi chiesti in prestito anche dall’Italia sono chiamati Titoli di Stato.

Quelle emesse da banche e società sono obbligazioni bancarie e societarie.

 

Come si guadagna dalle obbligazioni?

Il rendimento che puoi ottenere dall’investimento in una obbligazione dipende dalla sua tipologia, e ne esistono principalmente due categorie:

  • obbligazione senza cedola
  • obbligazione con cedola

Le obbligazioni senza cedola sono chiamate “zero coupon bond” ed il più famoso esempio è un Titolo di Stato, il Buono Ordinaro del Tesoro, più conosciuto come BOT.

Per questa obbligazione ti verrà richiesto un pagamento inferiore al valore nominale del prestito, che supponiamo sia 100€. Per esempio potrai acquistare un BOT al prezzo di 99€; al termine del prestito lo Stato ti rimborserà un valore di 100€ ed il premio che otterrai per aver prestato soldi sarà dell’1%, e lo otterrai solamente alla fine.

Le obbligazioni con cedola invece prevedono pagamenti del premio durante la durata del prestito: questi pagamenti possono essere predefiniti all’acquisto oppure possono variare nel tempo in base ad altri fattori.

Qui trovi tutto quello che devi sapere su:

Una obbligazione nella teoria comune dà maggiori garanzie come investimento rispetto a quello in azioni.

Mentre le azioni sono delle vere e proprie quote di società, e quindi ti fanno partecipare a tutti i rischi ed i benefici della vita dell’impresa, l’obbligazione è un prestito. Nel caso la società dovesse fallire tu saresti comunque rimborsato prima di chi ha una azione.

Se chi emette una obbligazione non rimborsa il prestito oppure non paga le cedole allora corri il rischio di aver fatto un investimento sbagliato: se questo succede ad una obbligazione bancaria, la banca si trova in grave difficoltà.

In questo articolo ti spiego cosa succede alle banche che non pagano i propri debiti: “Come capire se la tua banca è a rischio”

Concludendo hai capito che le obbligazioni sono dei veri e propri prestiti: ovviamente questi non avvengono di persona come succedeva un tempo quando i mercati finanziari erano ancora agli inizi (qui ti racconto una breve storia dei mercati finanziari)

ma tutto avviene attraverso i computer. Migliaia, milioni di obbligazioni vengono scambiate ogni minuto grazie alla velocissima tecnologia che caratterizza la finanza.

 

 

Ci vediamo alla prossima!

Alessandro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *