Cosa c’è da sapere sull’eredità e sull’imposta di successione


In questo articolo (2 minuti di lettura) ti spiegherò in modo sintetico e semplice cosa succede al patrimonio di una persona quando muore. Soprattuto ti farò vedere quante tasse deve pagare, ovvero l’imposta di successione.

Iniziamo con due definizioni:

  • il patrimonio: si intende tutta la ricchezza detenuta da una persona nel momento in cui era in vita. Denaro contante, conti correnti, conti deposito, dossier titoli, investimenti, immobili, beni fisici.
  • successione: è la procedura attraverso la quale nel momento della morte di una persona, il suo patrimonio viene distribuito tra gli eredi

Cosa è la successione

Ci sono due grandi tipologie di successione: quella con testamento e quella senza, detta legittima.

In Italia solo l’8% delle persone fa testamento: ovvero scrive esattamente come vuole che venga distribuito il suo patrimonio una volta che sarà morto.

Chiunque può decidere come e a chi destinare il proprio patrimonio, a patto che non venga infranta la quota di legittima. E’ quella quota di patrimonio che deve, per legge, essere riconosciuta ai parenti più stretti se sono in vita (solitamente moglie/marito e figli). Non è possibile quindi fare testamento e lasciare tutto il proprio patrimonio ad un amico, se ci sono dei parenti in vita.

La successione senza testamento segue delle regole precise: gli eredi ricevono una percentuale del patrimonio, determinata dal grado di parentela.

Se l’unico erede in vita del defunto è il coniuge questo eredita tutto il patrimonio. Se c’è un figlio il patrimonio è diviso a metà, e così via.

Cosa è necessario per avviare la successione del patrimonio

Quando viene a mancare un parente, ci sono una serie di documenti che è necessario preparare, per poter iniziare la procedura di successione del patrimonio. Ecco quali sono.

  • 1certificato di morte
  • 2dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la situazione di famiglia originaria del de cuius (in carta semplice)
  • 3codici fiscali del defunto e degli eredi in fotocopia
  • 4residenze del defunto e degli eredi
  • 5testamento (se esistente)
  • 6atti di acquisto terreni e fabbricati
  • 7atti di donazione stipulati in vita dal de cuius e atti di vendita stipulati negli ultimi sei mesi di vita
  • 8successioni precedenti
  • 9certificati o visure catastali (se in possesso)
  • 10documentazione riguardante eventuali variazioni dei fabbricati
  • 11per i terreni: certificato di destinazione urbanistica da richiedere all’ufficio tecnico del comune di appartenenza
  • 12 per conti correnti bancari o postali: dichiarazione della banca o della posta del saldo e interessi alla data del decesso
  • 13per azioni o titoli: certificazione della banca
  • 14dichiarazione di altre somme maturate e non riscosse
  • 15fattura spese funebri
  • 16spese mediche sostenute negli ultimi sei mesi di vita
  • 17mutui ipotecari: certificato bancario relativo al debito alla data del decesso e contratto stipula mutuo

In questa fase bisogna raccogliere tutta la documentazione possibile, soprattutto per rendere l’apertura della dichiarazione il più veloce possibile.

L’operazione importante da fare in questi casi è quella di raccogliere la documentazione dalle banche del defunto per avere una idea chiara del patrimonio che sarà oggetto di successione.

Alla totalità del patrimonio poi, sarà applicata l’imposta di successione.

Cosa è l’imposta di successione

E’ l’imposta dovuta per il passaggio di patrimonio tra il defunto e gli eredi.

L’imposta di successione si paga su tutto il patrimonio: ovvero è necessario fare il totale tra denaro, conti correnti, investimenti, immobili, terreni, beni fisici.

In Italia c’è al momento una delle imposte di successione più vantaggiose a livello europeo (come ho spiegato in questo video)

Infatti l’imposta sarà dovuta solamente se l’ammontare dell’intero patrimonio supererà 1 milione di Euro, e questo vale per ogni erede.

1 milione di Euro infatti è la cosiddetta franchigia in vigore per gli eredi diretti.

Se una persona muore e lascia in eredita ai due figli 1,5 milioni di Euro di patrimonio, nulla sarà dovuto perché questo sarà diviso a metà (se non è in vita il coniuge del defunto).

Se il patrimonio totale supera il milione, allora sarà applicata l’imposta di successione  seguendo queste aliquote:

  • coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori e , in generale, ascendenti e discendenti): 4 %, con franchigia fino a € 1.000.000,00 di valore dell’eredità;
  • fratelli e sorelle, 6 %, con franchigia di € 100.000,00;
  • altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° grado: 6 % senza franchigia;
  • tutti gli altri soggetti, 8 % senza franchigia

Attenzione! Quando scriviamo “senza franchigia” significa che l’imposta sarà dovuta su tutto il patrimonio.

Quando si eredita una casa poi, all’imposta di successione si aggiungono due pagamenti:

  • l’imposta ipotecaria nella misura del 2%
  • l’imposta catastale nella misura dell’1%

Come già detto l’imposta sarà pagata solamente per la parte eccedente la franchigia, mentre sugli immobili sarà sempre dovuta.

Cosa succede ora.

Ci sono sempre più elementi che fanno pensare che aliquote così basse,  e franchigie così elevate non potranno durare a lungo. Già da tempo infatti si pensa che la situazione di “paradiso fiscale” italiano verrà almeno portata al livello di altri paesi europei.

Questo potrebbe avere un impatto davvero importante sulla successione dei patrimoni.

Infatti si parla di un abbassamento della franchigia per la successione tra genitore e figli, da 1 milione di Euro, a 300.000€. E soprattutto un aumento generale delle aliquote.

Esempio

Significa che se un genitore defunto prima lasciava in eredità al figlio un patrimonio di 900.000€ (senza immobili) nulla era dovuto.

Se venisse applicato l’abbassamento della franchigia invece, il figlio dovrebbe pagare una imposta sulla parte eccedente, ovvero 600.000€ (900.000€ – 300.000€). Ipotizzando un aumento di aliquota dal 4% al 6%, l’importo dovuto sarebbe di 36.000€.

Si passerebbe da una imposta di 0€ a 36.000€.

Inoltre, il 75% della ricchezza in Italia è fatta di immobili: significa che nel momento in cui avviene una successione e si eredita un immobile, potrà succedere di dover pagare una imposta senza avere liquidità necessaria, in quanto serve tempo per poter vendere e “liquidare” una casa.

 

Cosa si può fare?

Alle imposte non si può scappare.

Se ci sarà un incremento delle aliquote ed un abbassamento delle franchigie non potremo farci molto.

Sicuramente conoscere e sapere con anticipo quale potrà essere l’ammontare dell’imposta di successione da pagare e soprattutto il patrimonio da ereditare può aiutare.

Perché avere chiara l’entità del patrimonio totale della propria famiglia, sapere con anticipo come verrà distribuito nelle varie generazioni, e sapere quante tasse bisognerà pagare è sicuramente un vantaggio.

La tutela del proprio patrimonio passa anche dal poter fare delle operazioni per rendere l’impatto dell’imposta di successione meno gravoso.

Per questo posso aiutarti:

  • analizzando per tempo il patrimonio della tua famiglia,
  • definendo quello che potrà essere l’impatto dell’imposta di successione
  • mettendo in pratica delle operazioni per rendere il passaggio il meno oneroso possibileimposta-di-successione-eredità

Queste operazioni consistono nel dare una visione chiara dell’intero patrimonio allo stato attuale: liquidità, investimenti, immobili, beni fisici.

Una volta determinato questo si potranno fare varie ipotesi su cosa succederà in futuro.

Per poter ricevere questa analisi, clicca qui

 

 

 

PS: la pianificazione della successione del patrimonio è uno dei 4 temi che non vengono mai trattati in banca, e che possono far perdere molto denaro. Ho creato un percorso di 4 video in cui ti spiego come devi comportarti per evitare che succeda.

Clicca qui e scopri i 4 temi.

 

Alla prossima!

Alessandro Sichieri

 

 

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